Perché, dopo un trauma anche banale, in alcune persone si sviluppa l'algodistrofia: gli eventi scatenanti, i meccanismi oggi conosciuti e cosa si può fare per ridurre il rischio.
L'algodistrofia, oggi chiamata sindrome dolorosa regionale complessa (CRPS, dall'inglese Complex Regional Pain Syndrome), compare di solito dopo un evento che interessa un arto: una frattura, una distorsione, un intervento chirurgico o un periodo di immobilizzazione.
Il trauma però è il fattore scatenante, non la causa vera e propria: la stessa frattura, in persone diverse, guarisce normalmente nella grande maggioranza dei casi e solo in una minoranza dà origine all'algodistrofia. Le ragioni di questa differenza non sono ancora del tutto chiarite.
Si distinguono la CRPS di tipo I, senza una lesione nervosa identificabile e di gran lunga la più frequente, e la CRPS di tipo II, in cui è presente una lesione documentata di un nervo (un tempo chiamata causalgia).
È l'evento più frequente, in particolare la frattura del polso (estremità distale del radio), ma anche quelle della caviglia e del piede.
Anche una distorsione o una contusione apparentemente banale possono innescare l'algodistrofia.
Per esempio l'intervento per il tunnel carpale, la chirurgia della mano e del piede o l'impianto di protesi articolari.
Un'immobilizzazione troppo stretta o prolungata è considerata un possibile fattore favorente.
Più raramente l'algodistrofia compare dopo un ictus, spesso alla mano e alla spalla del lato colpito, o dopo un infarto.
In una piccola parte dei casi non si riconosce un evento scatenante preciso.
Non esiste un'unica spiegazione: le ricerche indicano più meccanismi che agiscono insieme e si influenzano a vicenda.
L'algodistrofia è una malattia reale, con cambiamenti misurabili nei tessuti e nel sistema nervoso. Aspetti emotivi come ansia o stress non ne sono la causa, ma possono influire sulla percezione del dolore e meritano attenzione.
Alcune condizioni sono associate a un rischio maggiore. Avere uno o più di questi fattori non significa che l'algodistrofia comparirà.
L'algodistrofia è più frequente nelle donne, soprattutto in età adulta.
Un dolore molto forte nei primi giorni dopo il trauma è considerato un segnale di maggiore rischio.
Un gesso troppo stretto o un periodo prolungato di immobilità dell'arto possono favorire la comparsa della malattia.
Alcuni studi hanno descritto associazioni con altre malattie o con una precedente algodistrofia; i dati non sono univoci e vanno valutati con il medico.
Non necessariamente. Un'immobilizzazione troppo stretta o prolungata è considerata un fattore favorente, ma l'algodistrofia può comparire anche dopo trattamenti eseguiti correttamente. Il trauma e l'immobilizzazione sono inneschi, non cause uniche.
Non è contagiosa. Non è considerata una malattia ereditaria, anche se si studia se alcune caratteristiche individuali possano rendere alcune persone più predisposte.
Lo stress non è la causa della malattia. Ansia e preoccupazione possono però rendere il dolore più difficile da gestire: per questo il supporto psicologico fa parte della cura quando serve.
Scopri i sintomi dell'algodistrofia, come può evolvere e quali specialisti consultare.